Domenica 22 novembre

STANLEY JORDAN (USA)

Luogo: Centro Culturale Arci Tom, p.za Benetollo 1
Inizio masterclass: ore 17.00
Ingresso: 10 euro

Il chitarrista elettrico americano è tra le figure più originali della storia di questo strumento.

Nato a Chicago, USA, nel 1959, ha ricevuto un Bachelor in composizione all'Università di Princeton, studiando con importanti artisti come Paul Lansky e Milton Babbitt.

Egli rinnova e porta a livelli massimi una tecnica marginale, il "Touch" o "Tapping" che gli permette un uso pianistico della chitarra.

Stanley Jordan, oltre ad aver elaborato un sofisticato sistema di accordi, usa spesso la chitarra (amplificata) percuotendo le corde, ottenendo una ricchezza di note analoga al pianoforte: sembra rifarsi all'antico salterio, che del pianoforte fu predecessore.

In anni recenti, inoltre, ha elaborato una tecnica che gli permette di suonare in contemporanea pianoforte e chitarra.



STANLEY JORDAN SOLO (USA) + SIMONE GUIDUCCI DJANGO'S JUNGLE (ITA)

Luogo: Teatro Bibiena, via Accademia 47
Inizio Spettacolo: ore 21.15
Ingresso: 16 euro

E' con grande piacere che Mantova Jazz presenta in questo festival Stanley Jordan.

Nessuno come questo grande chitarrista statunitense ha forse saputo cogliere in profondità l’invito di Django a riconsiderare radicalmente i precedenti limiti del proprio strumento: ideatore di un prodigioso approccio percussivo allo strumento, il suo tapping a due mani gli permette un gioco delle parti del tutto paragonabile a quello di un pianoforte.

Un festival italiano dedicato a Django non poteva non vedere la presenza di Simone Guiducci col suo magnifico progetto Django's Jungle (ispirandosi al quale questa edizione del Chiozzini prende il nome), arrivato alla seconda produzione discografica, un eccezionale viaggio tra le implicazioni più contemporanee della musica del chitarrista manouche.


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