Edizione 2025

Swingin’ For Peace

“It don’t mean a thing if it ain’t got that swing”, diceva Duke Ellington nel 1931, tra una guerra mondiale e l’altra. Lo “swing”, il carattere ritmico originario del jazz, così potentemente fisico, eppure così inafferrabile ed intrascrivibile, sembra da subito essere la lingua di un’oralità globale, di un’umanità non arruolabile, affamata di canto, di danza, di costruzione collettiva.
Nei decenni e nella geografia quello “swing” cambierà forme e nomi, ma non la sua energia contagiosa e ricombinatrice.
Resisterà allo spirito semplificatore delle guerre e getterà ponti tra culture che clandestinamente si feconderanno reciprocamente.
Non smetterà di incarnare, neppure nei momenti in cui quell’Occidente allargato sembrerà implodere, il messaggio di una disperata socialità. Stabilirà relazioni nel deserto della politica e scaverà sotto i muri che le vorrebbero vietare.
Se vogliamo la pace, sembra dirci la sua storia fatta di Africa, ma anche di America Latina, Europa e Asia, se vogliamo disinnescare le guerre disegnate dai fabbricanti di armi, continuiamo a “swingare” come ci ha indicato Duke con quella canzone del 1931.

Il cartellone 2025 del Chiozzini ruoterà intorno a quattro maestri che del jazz hanno fatto un terreno di incontro con lo “swing del mondo”. Tre di questi sono pianisti, quasi a voler continuare l’opera di ricognizione che negli ultimi anni ha portato a Mantova maestri classici e nuovissimi come Carla Bley, Fred Hersch, Joey Alexander e Tigran Hamasyan. Due sono autentici campioni delle sensibilità latine del Centro-America, come il panamense Danilo Pérez e il cubano Gonzalo Rubalcaba, il terzo è un musicista cosmopolita come l’israeliano Shai Maestro, la cui straordinaria qualità pianistica sarà pienamente percepibile anche in una masterclass pomeridiana con gli studenti del Conservatorio. Il cartellone è completato dal formidabile contraltista afroamericano Immanuel Wilkins, che sta vivendo un momento artistico straordinariamente felice che lo vede come voce di punta della sempre imprescindibile scena del jazz di New York.

IMMANUEL WILKINS BLUES BLOOD

  • Domenica 02/11 ore 21.00

  • Auditorium Monteverdi

 

….che usano la propria onnipotenza jazzistica per allargare i confini espressivi della musica afroamericana. Non poteva mancare Immanuel Wilkins. Il suo concept Blues Blood, coprodotto da Meshell Ndegeocello ed ispirato a una vicenda di violenza razziale del 1964, ha fatto gridare al miracolo per l’incontro tra il rigore jazzistico del giovane saxofonista di Philadelphia e i linguaggi della più poetica canzone contemporanea. Un’opera jazz che si colloca alla stessa siderale altezza di quelle fondative di Duke Ellington o di Carla Bley.

Sul palco:

Immanuel Wilkins  – sax alto
Micah Thomas – pianoforte
Ryoma Takenaga – basso
Kweku Sumbry – batteria
Yaw Agyeman – voce
June McDoom – voce
Malaya – voce

  • SOLD OUT

  • Abbonamenti esauriti

DANILO PÉREZ – JOHN PATITUCCI – ADAM CRUZ TRIO

  • Sabato 08/11 ore 21.00

  • Teatro Bibiena

…prima fra tutte quella triangolazione fondativa tra Africa, “Caraibi estesi” e States, ha sempre usato il suo magnifico trio come laboratorio ribollente della commistione tra suggestioni, del morphing tra i principi funzionali delle varie aree geografiche. Muovendosi su una linea originalissima ed indipendente dalla tradizione evansiana, Perez ha comunque trovato nel contrabbassista John Patitucci una voce dialogica fondamentale. Un trio di improvvisatori-arrangiatori che, tra le altre cose, ha sostenuto continuativamente l’ultima folgorante fase della vicenda musicale di Wayne Shorter.

Sul palco:

Danilo Pèrez – pianoforte
John Patitucci – basso
Adam Cruz – batteria

  • SOLD OUT

  • Abbonamenti esauriti

GONZALO RUBALCABA – HAMILTON DE HOLANDA DUO

  • Mercoledì 12/11 ore 21.00

  • Teatro Bibiena

…

fin dal 1948 di Dizzy Gillespie e Chano Pozo (“Cubana Be / Cubana Bop”), Cuba è la cittadella assediata che mantiene viva la natura “folk” della trasmissione culturale intergenerazionale. Lontano dallo spettacolo di quel tecnicismo globale spersonalizzato che sembra essere la cifra di questi tempi, Rubalcaba ha da sempre praticato in tutte le sue collaborazioni una vibrante ricerca dell’altro che lo porta ora a immaginare mondi musicali con l’incredibile specialista brasiliano del bandolim Hamilton De Holanda.

Sul palco:

Gonzalo Rubalcaba – pianoforte
Hamilton De Holanda – bandolim

  • SOLD OUT

  • Abbonamenti esauriti

SHAI MAESTRO

  • Sabato 22/11 ore 21.00

  • Auditorium Monteverdi

…si è recentemente ricollocato in Europa, anche grazie ad un contratto con la prestigiosa etichetta ECM che gli permette di esplorare con ancora maggiore compiutezza le profondità armoniche ed espressive del proprio pianismo. In un ideale abbraccio con i magnifici concerti di Brad Mehldau e di Fred Hersch delle scorse edizioni, Maestro si esibirà in un piano solo che promette di essere estremamente significativo.

Sul palco:

Shai Maestro – pianoforte

  • Abbonamenti esauriti

Festival organizzato da

In collaborazione con

Con il sostegno di

Mantova Jazz Young

La rassegna dedicata ai giovani del Jazz

PDURN

  • Giovedì 08/05 ore 20.30
  • Arci Virgilio

…alla batteria e nasce con l’idea di arrangiare brani della tradizione jazzistica in chiave
moderna. Presto però la comune passione per la musica folk ed il jazz europeo sposta il
progetto verso una nuova direzione: cominciando ad arrangiare brani della tradizione folk e
popolare Irlandese, Norvegese e Scozzese, il suono peculiare del trio inizia a prendere forma,
sfociando poi nella scrittura di brani originali che tanto devono a questo percorso sonoro. Le
contaminazioni folk, free e rock, si vanno ad intersecare con la formazione jazz e classica dei
tre musicisti, dando spazio alla creazione di un’identità sonora ricca di personalità e colori
variegati. Le melodie fanno da guida, lasciando però spazio a improvvisazioni individuali e
collettive, nella ricerca di un’unica voce dalle tante sfaccettature.

Sul palco:

Daniele Nasi I sax
Giancarlo Patris I contrabbasso
Margherita Parenti I batteria

  • Evento gratuito rivolto a soci arci

RC TRIO

  • Venerdì 23/05 ore 21,00
  • Arci Papacqua

…(contrabbasso, effetti) e Riccardo Cotti (batteria). Il gruppo nasce dall’incontro tra Govoni e Cotti, già compagni in diverse formazioni, e Paccagnella, di ritorno da Londra. Fin dall’inizio si sviluppa un forte affiatamento che porta il trio a reinterpretare gli standard jazz con sensibilità e originalità, per poi dedicarsi alla composizione di brani inediti e alla costruzione di una

propria identità sonora.

Il loro stile fonde sperimentazione, interplay e ricerca timbrica, alternando atmosfere eteree e introspettive a momenti più graffianti ed energici. Il trio ha affinato il proprio repertorio attraverso un’intensa attività live, culminata nella realizzazione di Inverno, il loro primo album prodotto dall’etichetta Fono Fabrique. Il disco, composto da otto tracce originali, esplora un ampio spettro sonoro e include la collaborazione del clarinettista basso Federico Calcagno in due brani. Nonostante la recente formazione, i membri vantano un’esperienza decennale in ambito jazz e musica contemporanea, sia a livello nazionale che internazionale.

Sul Palco:
Michele Paccagnella I chitarra elettrica, effetti
Nicola Govoni I contrabbasso, effetti
Riccardo Cotti I batteria

  • Evento gratuito rivolto a soci arci

MUSIC FOR DANCE

  • Giovedì 05/06 ore 20.30
  • Arci Virgilio

…del jazz e della musica di ricerca: Tobia Bondesan (sax alto), Michele Bondesan
(contrabbasso) e Giuseppe Sardina (batteria, percussioni). Questa formazione, che lavora
insieme da più di un decennio spesso affiancata da musicisti e performer di fama
internazionale, ha all'attivo una prima pubblicazione ed è in procinto di pubblicare il
secondo lavoro discografico, che ne rappresenta un ulteriore sviluppo.
Citato dalla prestigiosa rivista Musica Jazz come Alter Top tra i “dischi dell’anno 2023”, il
trio si concentra adesso sul dialogo tra improvvisazione, rielaborazioni immaginifiche della pulsazione ed elettronica analogica, andando a immortalare nuove danze metafisiche in una riscrittura delle peculiarità che da sempre legano suono e corpo. Il trio si è esibito, anche con danzatori e performer, in molteplici contesti in Italia e all’estero.
“Questa è musica piena di luce: vibrante e imperlata di sfumature. Vive di attimi, ama la
brevità, evita lo sfinimento – il gesto ripetuto e pervicace di sfruttare qualunque intuizione il
più a lungo possibile. Al contrario privilegia il guizzo, il fulmine, l’anacronismo, l’illuminazione, l’intuizione. È musica fatta di luce.” Pino Saulo

Sul palco:

Tobia Bondesan I sax alto

Michele Bondesan I contrabbasso

Giuseppe Sardina I batteria, percussioni

  • Evento gratuito rivolto a soci arci

ALEJANDRA

  • Venerdì 20/06 ore 21,00

  • Arci Papacqua

…accompagnato da testi preesistenti ed originali attraverso i quali si esplorano contenuti di natura surrealistica, direttamente collegati con il passato ed il presente, lavorando con “elementi di ombre interiori”, quali le paure, l’infanzia, la notte, i corpi.

La musica spazia tra l’improvvisazione e la scrittura di natura pop-jazz.

Ad accompagnare Noemi nella musica ci sarà il chitarrista Davide Strangio, capace di far immergere ed emergere i temi del progetto.

Sul palco:

Noemi Fiorucci I voce, composizioni
Davide Strangio I chitarra

  • Evento gratuito rivolto a soci arci

Rassegna organizzata da

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